Gli apicoltori professionisti italiani alzano la voce contro il possibile accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, un’intesa che potrebbe avere conseguenze devastanti per il settore apistico europeo, già fortemente penalizzato dalle attuali condizioni di mercato.
La situazione è infatti fortemente compromessa dalla concorrenza di mieli a basso costo, spesso provenienti da Paesi extra UE e sospettati di frodi e adulterazioni. A confermare la gravità del problema è un’indagine coordinata dalla Commissione Europea, pubblicata nel 2023, secondo la quale il 46% dei mieli analizzati presenta sospetti di adulterazione. Un dato allarmante, che mette in discussione la trasparenza del mercato e la tutela dei consumatori.
In questo contesto già critico, l’accordo con il Mercosur rischia di aggravare ulteriormente la situazione: si stima infatti l’ingresso nel mercato europeo di circa 45.000 tonnellate di miele all’anno a dazio zero. Si tratterebbe di prodotti realizzati con costi di produzione nettamente inferiori rispetto a quelli sostenuti dagli apicoltori europei, e secondo standard qualitativi, sanitari e ambientali molto diversi da quelli imposti in Europa.
Per questi motivi, gli apicoltori professionisti italiani hanno partecipato alla manifestazione del 20 gennaio 2026 a Strasburgo, davanti al Parlamento Europeo, unendosi alle proteste di operatori provenienti da diversi Paesi UE. L’obiettivo è chiaro: dire no a un accordo che rischia seriamente di distruggere il settore primario europeo, mettendo in ginocchio migliaia di aziende agricole e apistiche che operano nel rispetto delle regole, dell’ambiente e della qualità.
Difendere il miele europeo significa tutelare il lavoro degli apicoltori, la biodiversità, la sicurezza alimentare e il diritto dei consumatori a un prodotto autentico e tracciabile. Un impegno che realtà come Finelli Apicoltura portano avanti ogni giorno, scegliendo qualità, trasparenza e rispetto del territorio.

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